Accertamento e controlli

Utilizzo dei dati dell’Archivio rapporti finanziari per combattere l’evasione

Dopo il richiamo della Corte del Conti con delibera n. 11 del 26 luglio 2017 l’Agenzia delle Entrate ha emanato il 31 agosto 2018, il Provvedimento n.197357 per l’avvio sperimentale della procedura  di analisi del rischio di evasione con l’utilizzo dei dati contenuti nell’Archivio dei rapporti finanziari.

L’archivio dei rapporti finanziari è stato istituito per agevolare i controlli in ambito fiscale sia ai fini delle imposte dirette che indirette, utilizzando le movimentazioni finanziare che gli operatori finanziari comunicano entro il 15 febbraio dell'anno successivo a quello cui si riferiscono le informazioni o nei casi in cui è prevista la comunicazione mensile entro il mese successivo all'apertura o alla cessazione del rapporto finanziario.
La comunicazione è a carico degli operatori finanziari indicati all’articolo 7, sesto comma, del Dpr 605/1973, cioè:

  • banche
  • Poste italiane Spa
  • intermediari finanziari
  • imprese di investimento
  • organismi di investimento collettivo del risparmio
  • società di gestione del risparmio
  • ogni altro operatore finanziario.

La Corte dei Conti nella citata delibera richiamava l’Agenzia delle Entrate per il mancato utilizzo di tali dati, rilevando gravi inadempienze nella elaborazione delle liste selettive per l’analisi del rischio evasione.

L’emanazione de provvedimento si pone pertanto in questo contesto e dispone l’utilizzo delle movimentazioni e  saldi dei rapporti finanziari, per contrastare l’evasione fiscale.

Il provvedimento dispone:

– L’avvio della fase di sperimentazione di una procedura di analisi del rischio di evasione per le società di persone e le società di capitali basata sull’utilizzo integrato delle informazioni comunicate dagli operatori all’Archivio dei rapporti finanziari e degli altri elementi presenti in Anagrafe tributaria.
– La procedura individua le società di persone e di capitali per le quali, pur risultando sui conti correnti movimenti in accredito secondo le informazioni comunicate all’Archivio dei rapporti finanziari, per l’anno di imposta 2016 è stata:

  • omessa la presentazione della dichiarazione ai fini delle imposte dirette ed ai fini IVA;
  • presentata la dichiarazione ai fini delle imposte dirette o ai fini IVA priva di dati contabili significativi.

I contribuenti che verranno individuati in base alla procedura di analisi del rischio di evasione saranno potenzialmente selezionabili per l’effettuazione delle ordinarie attività di controllo.

Modalità di verifica dell’efficacia della procedura di analisi del rischio

Tramite un applicativo informatico dedicato la  Divisione Contribuenti trasmette alle Direzioni regionali e alle Direzioni provinciali l’elenco delle posizioni di competenza, individuate .

Per ogni posizione segnalata, è comunicata l’informazione sulla numerosità dei conti correnti e sul totale aggregato dei saldi e dei movimenti dei rapporti finanziari, nonché gli ulteriori elementi significativi presenti in Anagrafe tributaria.

Le Direzioni provinciali valutano le posizioni comunicate ai fini dell’ordinaria attività di controllo e comunicano gli esiti delle attività svolte mediante la compilazione di una scheda di feedback, resa disponibile attraverso un apposito applicativo informatico.

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