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Studi di settore, regime premiale più ampio

Dopo il provvedimento del direttore delle Entrate di luglio 2012 con il quale venivano individuati 55 settori (su un totale di 206) per i quali si poteva fruire, per il periodo d’imposta 2011, del regime premiale per gli studi di settore introdotto dalla Manovra Monti (art. 10 del D.L. n. 201/2011), ora l‘Agenzia delle Entrate amplierà la platea dei soggetti beneficiari per il periodo d’imposta 2012, coinvolgendo più settori. A tal fine, occorrono due passaggi: il primo avverrà oggi, quando la Commissione degli esperti approverà i nuovi indicatori di coerenza economica per consentire ad un maggior numero di soggetti di essere in linea con i parametri; il secondo passaggio sarà la definizione da parte dell’Agenzia delle Entrate, con un provvedimento direttoriale, dei nuovi settori che potranno potenzialmente accedere al regime premiale. Il regime premiale comporta, per i soggetti "congrui, coerenti e normali", i seguenti benefici: l’esclusione dagli accertamenti analitico-induttivi; la possibilità per il Fisco di far scattare i controlli da redditometro solo quando lo scostamento è superiore ad un terzo (mentre normalmente scatta quando è superiore al 20%); la riduzione di un anno del termine di decadenza per l’accertamento (da 4 a 3 anni).