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Rimessione in termini: spetta anche per fornire chiarimenti sui controlli formali

Secondo l’agenzia delle entrate vista la stretta correlazione tra la rimessione in termini prevista per i versamenti dei pagamenti in una unica soluzione o rateali scadenti tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020 in ragione del decreto rilancio e il termine a disposizione del contribuente per fornire chiarimenti alla agenzia a seguito di controlli formali ritiene che la stessa rimessione possa riguardare anche itermini entro i quali fornire i chiarimenti richiesti dalla agenzia.

Per quanto stabilito dall’art 144 del Decreto Rilancio è stata prevista una proroga di tutti i versamenti anche rateali delle somme dovute a seguito delle attività di controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni e delle somme dovute a seguito della liquidazione dei redditi soggetti a tassazione separata in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020.

Tali versamenti possono essere eseguiti antro il 16 settembre 2020.

La circolare n 25 del 20 agosto della Agenzia ha fornito una risposta a quesito specifico che chiedeva se tale proroga possa essere estesa anche alla richiesta di chiarimenti derivante dagli stessi controlli formali di cui si tratta.

L’agenzia ha specificato innanzitutto che tale richiesta di informazioni è effettuata in base alle norme che disciplinano l’attività di controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni che prevedono che il contribuente entro 30 giorni dall’esito del controllo possa:

  • provvedere al pagamento di quanto dovuto
  • provvedere al pagamento della prima rata
  • oppure fornire chiarimenti in base ai quali provvedere alla rideterminazione delle somme dovute.

È bene precisare che l’art 144 in oggetto parla solo della proroga dei termini di versamento senza riferimento esplicito ad altro, ma vista come detto la stretta correlazione tra i termini per il pagamento di quanto dovuto a seguito dei controlli e i termini per fornire eventuali chiarimenti per un ricalcolo delle somme, l’agenzia ha espresso parere favorevole alla rimessione dei termini entro i quali fornire i chiarimenti, rimandati perciò al 16 settembre 2020.