Enti no-profit

Riforma del Terzo settore 2017: il CNDCEC illustra le novità

Anche il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili si è occupato delle dinamiche legate alla modifica introdotta dal D.Lgs. n.117/2017, recante disposizioni di riordino e accorpamento della vasta e variegata normativa del Terzo Settore.

Con una Circolare del mese di novembre 2017 intitolata “Riforma del Terzo settore: elementi professionali”, il Gruppo di Lavoro per la riforma del Terzo settore, ha proposto una panoramica su quelli che sono i temi salienti della riforma, di maggiore interesse professionale. In capitoli, la circolare discute degli elementi operativi di maggior rilievo per i professionisti, anche al fine di consentire agli stessi di approcciarsi più agevolmente agli aspetti significativi della riforma.

Come già apertamente discusso nel Dossier di Fisco e Tasse dedicato proprio al Terzo settore, ricordiamo che il D.Lgs. n. 117/2017 assegna agli enti del Terzo settore la qualifica di enti non lucrativi se perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. La Riforma sarà successivamente oggetto di emanazione di successivi decreti regolamentativi, mediante cui sarà data attuazione a quelli che sono gli aspetti cruciali in materia fiscale, organizzativa, operativa e di definizione di strumenti operativi.

La Circolare del CNDCEC, in allegato al presente contributo, si compone di undici capitoli e due Allegati.

  1. Principi ispiratori e inquadramento.
  2. Rendicontazione.
  3. Considerazioni civilistiche.
  4. Registro unico nazionale del terzo settore.
  5. Imposte dirette e indirette.
  6. Organizzazioni di volontariato.
  7. Associazioni di promozione sociale.
  8. Impresa sociale.
  9. Enti filantropici, società di mutuo soccorso e reti associative.
  10. Operazioni straordinarie.
  11. Cinque per mille.

     Allegato 1: Norme abrogate e norme transitorie.
     Allegato 2: Implementazione regolamentare e tempistica.

Allegati: