Studi di Settore

ISA 2019: sciopero dei commercialisti. Al via il confronto con il MEF

Le proteste contro l'applicazione obbligatoria degli ISA sono sfociate nella proclamazione dello sciopero per lunedì 30 settembre e martedì 1° ottobre 2019. Le polemiche sul tema sono state moltissime e tutte chiedevano l'applicazione facoltativa degli indici sintetici di affidabilità fiscale per il periodo d'imposta 2018, come riassunto nell'articolo ISA 2019:chiesta la disapplicazione al nuovo Ministro.

Lo sciopero e il relativo sit in di protesta si è concluso ieri, ma oggi 2 ottobre 2019 il Presidente del Consiglio Massimo Miani sarà ricevuto dal viceministro Antonio Misiani. Il tavolo di confronto tra il MEF e i commercialisti dovrebbe partire entro 15-20

Precedentemente, le associazioni di categoria, nel comunicato stampa congiunto del 27 settembre si erano date appuntamento con i commercialisti il 1° ottobre a Roma, davanti alla sede del MEF per il presidio organizzato dalle Associazioni nazionali di categoria ADC – ANC – SIC – UNICO – per manifestare contro l’applicazione degli ISA per l’anno d’imposta 2018.

Prima, con un comunicato stampa del 16 settembre 2019, le associazioni nazionali dei commercialisti ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO hanno proclamato, nel rispetto delle modalità contemplate dal codice di autoregolamentazione vigente, l’astensione degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili dalle attività riguardanti:

  • la trasmissione telematica, quali intermediari, dei modelli di pagamento F24, nei giorni 30/09 e 01/10;
  • la partecipazione ad udienze presso le Commissioni Tributarie provinciali e regionali, nei giorni compresi dal 30/09 al 07/10.

Secondo le associazioni "il disagio dei professionisti, determinato dal proliferare degli adempimenti fiscali, perdura da troppo tempo ed il caos ISA, per il quale le Associazioni nazionali hanno chiesto invano la disapplicazione per l’anno d’imposta 2018 del nuovo sistema, ha senza dubbio aggravato ulteriormente la situazione.
Le scriventi Associazioni nazionali, nel ribadire la necessità della disapplicazione ISA per il 2018 o, in subordine, la loro applicazione in via facoltativa, rivendicano il rispetto dello Statuto del Contribuente, le cui disposizioni continuano ad essere violate in spregio ai diritti dei cittadini; rivendicano altresì una sistematica e formale consultazione della categoria e delle associazioni che la rappresentano nella formulazione di norme e procedure riguardanti le materie di competenza dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili."

Favorevole allo sciopero anche Confimi Industria, che con un comunicato stampa del 17 settembre hanno dichiarato che " I commercialisti hanno ragione e suggeriremo alle aziende nostre associate di non ostacolare lo sciopero indetto dalle associazioni dei professionisti." Secondo la Confederazione dell'industria manufatturiera italiana e dell'impresa privata "la misura è colma anche per gli imprenditori e i collaboratori interni alle aziende. Quella degli Indicatori Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) è solo l’ultima delle vicende che si sono tramutate in complicazioni, troppo spesso in spregio ai principi dello Statuto del Contribuente."

Il Consiglio Nazionale dei Commercialisti aveva infine, pubblicato l'informativa 81/2019 con tre allegati che i professionisti che intendono aderire devono tenere in considerazione. Si ricorda per prima cosa che al cliente la comunicazione preventiva deve essere effettuata entro 10 giorni dall’inizio dell’astensione  mentre la comunicazione preventiva alla segreteria della commissione tributaria almeno 2  giorni prima della data stabilita dell’udienza. Si precisa che per l’astensione dalle udienze in commissione tributaria, l’astensione può essere anche dichiarata dal professionista personalmente all’inizio dell’udienza . Gli allegati sono:

  1. lettera per i clienti,
  2. Comunicazione alla commissione tributaria
  3. norme di autoregolamentazione.