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IMU, l’UE suggerisce correzioni

Dal Rapporto 2012 della Commissione Ue su «occupazione e sviluppi sociali», diffusa ieri 8 gennaio, emerge una richiesta all’Italia di correzione e miglioramento dell’IMU. In realtà, non viene data una bocciatura piena dell’imposta municipale, anche perché l’Imu nasce proprio per rispondere ad una richiesta Ue, ma vengono segnalati due difetti principali dell’imposta così come definita dal decreto «Salva-Italia»: la «mancata progressività» del prelievo rispetto alla reale capacità contributiva del contribuente e l’anzianità dei valori catastali, ormai poco rappresentativi dei reali valori di mercato. Il vizio caratterizzava anche l’Ici, ma i nuovi moltiplicatori previsti nel calcolo dell’IMU, più elevati, hanno ovviamente acuito il problema. Una Riforma del Catasto era stata prevista dal Governo Monti all’interno della legge delega fiscale, arenatasi però in Parlamento.