Bollo e concessioni governative

Imposta di bollo per non residenti anche con bonifico bancario

Con la Risposta a interpello n 275 del 26 agosto 2020 l’Agenzia delle Entrate tratta dell’imposta di bollo pagata da stranieri e in particolare, dice che il debitore non residente in Italia può utilizzare per il pagamento di quanto dovuto il seguente codice IBAN: IT07Y0100003245348008120501.

Ossia se il debitore si trova all'estero e non può assolvere l'imposta di bollo utilizzando una delle modalità tradizionali, potrà pagare tramite bonifico con l'IBAN sopra indicato, riportando nella causale il proprio codice fiscale o denominazione e gli estremi dell'atto a cui si riferisce l'imposta.

L’istante, un operatore economico straniero, domanda come debba pagare l’imposta di bollo sul contratto di appalto che si è aggiudicato.

Egli sottolinea che benché sul sito della stessa agenzia ci siano indicati i codici IBAN per alcuni pagamenti non vi è nulla nella sezione “Pagamento delle imposte all’Erario” in merito alla imposta di bollo su contratti di affidamento di appalti per beni e servizi.

L’agenzia ricorda innanzitutto che l’imposta di bollo è disciplinata dal DPR N 642/72 che dispone che sono soggetti alla imposta di bollo: 

  • gli atti
  • i documenti
  • e i registri

indicati nella Tariffa annessa al DPR.

L’art 2 della suddetta Tariffa prevede che tale imposta sia dovuta per le scritture private contenenti convenzioni o dichiarazioni anche unilaterali con le quali si creano, si modificano, si estinguono, si accertano o si documentano rapporti giuridici.

L’art 3 della stessa Tariffa prevede che l’imposta di bollo debba essere corrisposta tramite le seguenti modalità:

  • pagamento ad intermediario, convenzionato con l’agenzia, che ne rilascia contrassegno in via telematica
  • in modo virtuale con pagamento alla stessa agenzia o tramite conto corrente postale.

L’agenzia informa che sul proprio sito vi è una sezione apposita per i non residenti e non titolari di conto correnti presso banche convenzionate i quali possono versare l’imposta con bonifico in favore del bilancio dello Stato o dei conti di tesorerie.

Nella stessa sezione vi è una tabella con i vari codici IBAN utili e in particolare il codice sudetto da utilizzare nel caso di specie e per la registrazione di alcuni atti e contratti.

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