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Bonus investimenti al Sud: il nuovo Modello per fruire del credito d’imposta

Dopo la circolare di chiarimenti sulle modifiche apportate al bonus per chi investe al sud, pubblicata dall'Agenzia il 12 aprile, ecco pubblicato anche il nuovo modello di comunicazione per accedere al credito d’imposta sugli investimenti nel Mezzogiorno (Bonus Sud), introdotto dalla Legge di Stabilità 2016 e modificato di recente dal Dl Mezzogiorno 243/2016.

Il nuovo modello sostituisce quello approvato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 24 marzo 2016, e dovrà essere utilizzato dai soggetti titolari di reddito d’impresa che intendono beneficiare del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi da destinare a strutture produttive localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna e nelle zone assistite delle regioni Molise e Abruzzo, potrà essere utilizzato per:

  • chiedere l’autorizzazione alla fruizione del credito d’imposta
  • o rinunciare a una precedente richiesta
  • o rettificare una comunicazione già inviata, comprese quelle presentate all’Agenzia delle Entrate con il modello precedente.
  • gli investimenti realizzati entro il 28 febbraio 2017, ossia quelli assoggettati alla normativa previgente.

Dovrà essere trasmesso in via telematica fino al 31 dicembre 2019, utilizzando il software denominato “CIM17”, disponibile sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it. a partire dal 27 aprile 2017.

L’Agenzia delle Entrate, sulla base della completezza dei dati esposti nel modello, rilascia in via telematica per ogni comunicazione presentata  apposita ricevuta attestante la fruibilitào meno del credito d’imposta.
Il beneficiario può utilizzare il credito d’imposta maturato solo in compensazione presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento, a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito d’imposta, utilizzando il codice tributo istituito con Risoluzione 51/2016.

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