Antiriciclaggio

Antiriciclaggio: la voluntary ha incrementato le segnalazioni

La voluntary disclosure ha consentito di incrementare le segnalazioni sospette antiriciclaggio. Nel primo semestre del 2016, l’Unità di Informazione Finanziaria ha ricevuto 52.049 segnalazioni di operazioni sospette. Il notevole incremento rispetto al primo semestre dell’anno precedente (33,6 per cento) trova spiegazione anche nel significativo numero di segnalazioni di voluntary disclosure (oltre 13.000), questo quanto riportato nei Quaderni dell'antiriciclaggio – Collana Dati statistici I-2016 pubblicati il 3 ottobre 2016 dalla Banca d'Italia.

L’effetto dell'operazione di rientro dei capitali all'estero (voluntary) si è rilevato anche nella partecipazione più attiva di alcune categorie di professionisti: le segnalazioni effettuate da commercialisti e avvocati, sia singoli che associati, sono passate dalle 158 del primo semestre 2015 alle 3.467 del corrispondente periodo del 2016. Conseguentemente, si è evidenziato un mutamento nella ripartizione delle segnalazioni per tipologia del segnalante: le banche, nonostante abbiano trasmesso circa 8.300 segnalazioni in più rispetto al primo semestre del 2015, presentano una riduzione dell’incidenza sul totale (dall’81,6 al 77,1 per cento) mentre i professionisti salgono dal 4,8 al 10,5 per cento e gli operatori non finanziari dal 2,4 al 2,9 per cento.

Proprio a motivo della componente connessa alla voluntary disclosure l’incremento si è concentrato nelle regioni del Centro Nord, in particolare in Lombardia, dove le segnalazioni sono aumentate di quasi l’84 per cento rispetto al primo semestre 2015; la crescita è stata molto sostenuta anche in Liguria (+50,5 per cento), Piemonte (+35,8 per cento), Veneto (+28,3 per cento), Emilia Romagna (+27,9 per cento), Toscana (+25 per cento).

Le segnalazioni di sospetto finanziamento del terrorismo sono aumentate in maniera rilevante, anche se il loro numero assoluto resta naturalmente contenuto; nel semestre ne sono state ricevute 306, a fronte delle 273 pervenute nell’intero 2015.

L’Unità ha complessivamente analizzato e trasmesso agli Organi Investigativi oltre 52.000 segnalazioni (circa 12.000 in più rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente) e ha adottato 17 provvedimenti di sospensione di operazioni sospette ai sensi dell’articolo 6, comma 7, lettera c) del d.lgs. 231/07, per un valore di complessivi di 7,2 milioni di euro.

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