Riforme del Governo Draghi

Riforma fiscale 2022: via libera della Camera al ddl di delega al Governo

Via libera della Camera al disegno di legge di delega per la revisione del sistema fiscale (Atto n. 2651), da attuarsi per il tramite di uno o più decreti legislativi. Il testo (Atto n. 2651), composto da 10 articoli, ora passa all'esame del Senato:

I principali aspetti della riforma fiscale riguardano:

  • la struttura dell'Irpef; 
  • la revisione della tassazione d'impresa; 
  • il graduale superamento dell'Irap; 
  • la sostituzione delle addizionali regionali e comunali all'Irpef con delle rispettive sovraimposte; 
  • la riforma del sistema della riscossione e potenziando le relative attività con adozione di nuovi modelli organizzativi e forme di integrazione nell'uso delle banche dati; 
  • l'aggiornamento dei dati catastali; 
  • la codificazione delle norme tributarie, attraverso un percorso per giungere a un riordino di tutte le norme all'interno di Codici.

Entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, il Governo dovrà adottare uno o più decreti legislativi recanti la revisione del sistema fiscale, fissando anzitutto principi e criteri direttivi generali cui deve attenersi la stessa revisione.

Revisione del sistema di imposizione personale sui redditi (IRPEF)

Come illustrato nel Dossier di documentazione della Camera, riguardo la revisione del sistema di imposizione personale sui redditi, nel corso dell'esame in Commissione sono state introdotte numerose modifiche, in particolare, rispetto al testo originario del disegno di legge, è stato invece eliminato il riferimento alla progressiva e tendenziale evoluzione del sistema verso un modello duale.

La norma individua principi e criteri direttivi, ulteriori rispetto a quelli elencati nell’articolo 1, che il Governo deve osservare per l’attuazione della riforma del sistema di imposizione personale sui redditi.

In particolare, si prevedono i seguenti princìpi e criteri direttivi:

  • progressiva revisione del trattamento fiscale dei redditi personali derivanti dall’impiego del capitale, allo scopo di favorire l’efficiente funzionamento del mercato dei capitali, aumentando il grado di neutralità fiscale e prevedendo ordinariamente l’applicazione di un prelievo proporzionale e regimi cedolari ai redditi da capitale, nonché distinguendo tra redditi da capitale mobiliare e immobiliare;
  • mantenimento delle disposizioni di cui all’articolo 1, commi da 54 a 89, n. 190/2014 (regime forfetario dei minimi) con la previsione che venga disposto un regime graduato di passaggio dal forfettario al regime ordinario, applicabile per i due periodi di imposta successivi al passaggio dal regime forfetario al regime ordinario. Esso consiste nell’applicazione di un’imposta opzionale e sostitutiva delle imposte sui redditi, valevole per i contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni che, nell’anno precedente, hanno conseguito ricavi o hanno percepito compensi non superiori a una soglia demandata ai decreti legislativi di attuazione della delega, con l’individuazione di meccanismi applicativi idonei a evitare comportamenti elusivi;
  • revisione dell’IRPEF, nel rispetto del principio della progressività, finalizzata a:
    • ridurre le aliquote medie IRPEF, a partire da quelle relative ai redditi medio-bassi, anche al fine di incentivare il mercato del lavoro, con particolare riferimento ai giovani, ai secondi percettori di reddito, all’attività imprenditoriale e all’emersione della base imponibile;
    • ridurre gradualmente le variazioni eccessive delle aliquote marginali effettive;
  • riordino delle deduzioni e delle detrazioni IRPEF, tenendo conto della loro finalità e dei loro effetti sull’equità e sull’efficienza dell’imposta,
  • a seguito del riordino di cui al precedente punto, graduale trasformazione delle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 15, comma 1, del DPR n. 917 del 1986, con priorità a quelle di natura socio-sanitaria, in relazione ad acquisti tracciabili di specifici beni e servizi, in rimborsi erogati direttamente tramite piattaforme telematiche diffuse, ferma restando la salvaguardia dei dati personali ai sensi del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio;
  • progressiva armonizzazione dei regimi di tassazione del risparmio, anche con riferimento alle basi imponibili e al progressivo superamento della distinzione tra redditi da capitale e redditi diversi di natura finanziaria, prevedendo, in ogni caso, che detta armonizzazione operi esclusivamente con riferimento ai redditi prodotti dopo l’entrata in vigore dei decreti delegati e tenendo conto dell’obiettivo di contenere gli spazi di elusione e di erosione dell’imposta;
  • Sono state infine previste misure di semplificazione degli adempimenti dichiarativi e di versamento per i lavoratori autonomi e gli imprenditori individuali, nonché da tutti i contribuenti a cui si applicano gli Indicatori sintetici di affidabilità fiscale, ed una più equa distribuzione del carico fiscale nel corso del tempo, anche attraverso un meccanismo di progressiva introduzione della periodicità mensile degli acconti e dei saldi e l'eventuale riduzione della ritenuta d'acconto.

Graduale superamento dell'Irap

Nel corso dell’esame in Commissione è stata assegnata priorità, nell’attuazione del superamento dell’Irap, a società di persone, studi associati e società tra professionisti.