PRIMO PIANO

Facta: le istruzioni per gli operatori finanziari per rimediare agli errori

Pubblicato il Provvedimento del 26 luglio 2016 n. 119038 contenente le modalità e termini per la correzione da parte degli istituti finanziari tenuti alla comunicazione (RIFI) di errori minori o amministrativi ovvero gravi non conformità notificati dall’Autorità fiscale degli Stati Uniti d’America e aggiornamento degli allegati al provvedimento del Direttore dell’Agenzia n. 106541 del 7 agosto 2015.

Ai sensi dell’art. 5 dell’Accordo FATCA, ratificato con legge 18 giugno 2015, n. 95, l’Autorità fiscale degli Stati Uniti notifica all’Agenzia delle entrate eventuali errori minori e amministrativi ovvero gravi non conformità rilevati nelle comunicazioni ricevute, l’Agenzia delle entrate, ricevuta la notifica, a sua volta comunica, tramite Pec, alla RIFI interessata la segnalazione di errore minore e amministrativo ovvero di grave non conformità.

Gli errori possono essere corretti:

a) a seguito delle comunicazioni di cui sopra ovvero
b) su iniziativa spontanea della RIFI.

Nel primo caso la trasmissione della comunicazione correttiva, da parte della RIFI, degli errori avviene:

a) in caso di errore minore e amministrativo, entro 90 giorni dalla data di ricezione della PEC;
b) in caso di grave non conformità, entro 16 mesi dalla data di ricezione della PEC.

Allegati: